

Si può volare senza ali?
La risposta è sì.
Lo abbiamo fatto, ancora una volta, sul palco di IncontrArTi, lo spettacolo che ha attraversato dieci città italiane tra il 2016 e il 2017 per celebrare una storia lunga e luminosa: i 70 anni di presenza in Italia dell’Associazione La Nostra Famiglia.
Una storia fatta di cura, dedizione e fiducia nei potenziali di ogni persona, specialmente dei bambini e dei ragazzi con disabilità.
Io sono stata invitata a essere testimone di questa missione, attraverso ciò che conosco meglio: la danza, la pittura, l’arte che incontra e restituisce.
IncontrArTi – Danza, Musica, Pittura ed Emozioni un tour nazionale per celebrare la vita che incontra e trasforma
Lo spettacolo, dal titolo “IncontrArTi – Danza, Musica, Pittura ed Emozioni”, ha visto alternarsi sul palco tre forme artistiche in un unico respiro.
Ho danzato accanto a Mariacristina Paolini e Beatrice Mazzola, in un dialogo coreografico fatto di sguardi, energia e fiducia.
Ho dipinto in scena, mentre il mio corpo raccontava con il colore ciò che le parole non dicono.
E tutto si muoveva sulle note vive del violino Stradivari suonato dal maestro Matteo Fedeli, e del pianoforte prima con il maestro Andrea Carcano, poi sostituito con altri straordinari musicisti nelle tappe successive.
Ogni città ci ha accolto con calore, ogni pubblico ha partecipato con cuore.
IncontrArTi è stato un viaggio d’incontri veri: incontri tra persone, storie, emozioni e possibilità. È stato un modo per dire che la bellezza è accessibile a tutti, che ogni persona ha un valore inestimabile da offrire, e che nessuna condizione può definire o limitare l’essenza profonda di chi siamo. È ciò che l’Associazione La Nostra Famiglia vive ogni giorno, ed è ciò che io ho sentito profondamente condiviso in questa straordinaria esperienza.
Ringrazio di cuore chi ha voluto questo progetto, chi l’ha reso possibile, chi l’ha vissuto con noi. Grazie a La Nostra Famiglia per i suoi 70 anni di cura e speranza. Grazie a chi ha danzato, suonato, dipinto e respirato con me sul palco. E grazie all’arte, che ci ricorda ogni volta che siamo qui per incontrarci, per scoprirci, per trasformarci insieme.